Sulla mediazione telematica (ma soprattutto su MediaLaws)

Una settimana un po’ del cazzo (perdonate il francesismo), con una precisa consapevolezza: abbiamo sbagliato tutto. Avremmo dovuto fare i campagnoli. Del resto, è il lavoro che mia figlia, nei nostri giochi, fa fare al suo fidanzatino. E, si sa, da bambini sappiamo tutto. Poi, da grandi, ce ne dimentichiamo.

Però una delle cose che mi piace, in questo periodo, è non essere sbattuto da un treno ad un aereo e starmene un po’ buonino a casa.

È partito MediaLaws. Siamo realmente attivi da ieri e mi sembra che la partenza sia molto buona.

Moltissimi articoli, anche di amici e colleghi che conoscono bene il web. Stefano Quintarelli con un pezzo brevissimo e carinissimo (ma che mi fa pensare non poco…) su Apple, Carlo Melzi d’Eril e Giulio Enea Vigevani con un bell’articolo sulla manifestazione del pensiero in rete.

Ma anche analisi comparatistiche e report di altri ordinamenti, non sempre facili da reperire in rete, ma di grande interesse. Segnalo, tra gli altri, Luca Melchionna sulla nozione di indecency nell’ordinamento statunitense (me ne occupai tanti, ma veramente tanti anni fa, quando ero giovane e bello…) e Katarzyna Syska sul recepimento della direttiva 2010/13/CE.

Last, and really least, ci sono anche io, che ho scritto un articoletto sulla mediazione telematica.

Il pezzo inizia così.

“Il D. Lgs. 28/2010, tra mille polemiche, ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto della mediazione, recependo la direttiva n. 52/2008 e riprendendo molti dei principi dell’oramai abrogato D. Lgs. 5/2003 sul processo societario.

Salvo clamorosi colpi di scena, a partire dal 20 marzo prossimo, la mediazione dovrebbe divenire obbligatoria per una serie di materie (r.c.a., condominio, responsabilità medica, diffamazione, successioni, e tante altre).

Sebbene se ne sia parlato poco, il D. Lgs. 28/2010 introduce anche la possibilità di conciliare le controversie per mezzo della mediazione telematica.

Ma che cos’è la mediazione on-line?

La mediazione on-line può essere definita, in maniera onnicomprensiva, come quella forma di mediazione che si svolge senza la presenza simultanea delle parti, per mezzo di strumenti telematici. Tale forma di mediazione rientra tra le ODR, acronimo che indica le forme di on-line dispute resolution e che abbraccia al suo interno anche modalità di risoluzione delle controversie di natura aggiudicativa (ad esempio, l’arbitrato telematico).

La mediazione telematica si distingue in due figure: negoziazione automatizzata e negoziazione assistita”.

Curiosi di leggere il resto? Cliccate qui.

About gmriccio

Professor of Comparative Law. Lecturer of Copyright and Media Law. Of counsel at www.mazzetti-rossi.it
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